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Visual Storytelling | Costruisci la strategia giusta – do you speak web

Visual Storytelling | Costruisci la strategia giusta

Visual Storytelling | Costruisci la strategia giusta

Il 26 e 27 maggio nelle vesti di esploratori ci siamo avventurati al Visual Storytelling di Milano organizzato da Studio Samo, ci sono stati tantissimi spunti interessanti e armati di carta e penna abbiamo preso appunti come pazzi per cercare di carpire più informazioni possibili…

E ce ne sono state, eccome!

Ma prima di cominciare quello che veramente mi ha colpito del Visual Storytelling oltre alla passione e il duro lavoro degli esperti di questo settore, è il fatto che non risultì appagante solo da un punto di vista professionale, ma soprattutto offra un vantaggio reale nella promozione di un’attività o nella vendita di un prodotto.

Ma la domanda sorge spontanea, come si crea una giusta strategia di Visual Storytelling?
Sfruttando quello che abbiamo compreso in questa due giorni cerchiamo di darvi qualche consiglio utile.

Introduzione al Visual Storytelling

Partiamo col dire che sono stati molti e diversi gli argomenti affrontati al Visual Storytelling Days di quest’anno, si approfondisce il tema “visual” nel senso più ampio della parola, se ne parla come di un recipiente contenente più elementi legati a doppio filo fra loro.

Si è iniziato parlando di come il modo di scrivere necessiti un cambiamento alla base, per tornare ad essere efficace e ad attrarre l’utenza, e di come l’utilizzo di nuovi strumenti, come Snapchat e Pinterest, sia molto utile in una strategia di Visual Storytelling, senza però tralasciare i grandi classici come Facebook e Twitter sapendoli usare però con un pizzico di creatività ed astuzia, con un approccio del tutto innovativo.

 

Primi passi – Storytelling

La prima cosa che dobbiamo affrontare è il modo di porci verso i nostri utenti o meglio, la maniera giusta di farlo.
L’intervento di Valentina Falcinelli ci ha aperto gli occhi mostrandoci come negli ultimi anni la comunicazione dei testi sul web si sia “standardizzata” offrendo agli utenti sempre la solita minestra riscaldata:

“azienda con più di 10 anni di esperienza, leader del suo settore…”

Vi dice nulla? È esattamente quello che dobbiamo evitare di fare, se una cosa ha funzionato per una determinata azienda non significa che funzioni anche per noi, ma soprattutto conformarsi agli altri non ci porta vantaggi.

 

Importanza del Visual Storytelling per il Brand

Ma non basta scegliere solo una linea editoriale per costruire un brand, è necessario un insieme di elementi che ci rappresentino al meglio.
Per questo diventa necessario studiare affondo un insieme di colori, caratteri e altri elementi che rispecchino perfettamente ciò che siamo e il messaggio che vogliamo trasmettere di noi.

L’intervento di Carlotta Silvestrini in questo senso è stato molto interessante perché ci ha mostrato quanto sia importante l’immagine di un brand anche nel più piccolo particolare, perché poi sono proprio quelli che gli utenti si ricorderanno perciò occhio a non cambiarli o rischiate di fare la frittata.

 

Comunicare nel modo giusto

Non smetterò mai di ripeterlo “la strategia è importante” e anche se molto spesso troviamo su Facebook diverse pagine molto divertenti che non possiamo fare a meno di seguire per la loro spontaneità, dietro alcune di loro c’è duro lavoro e strategia…. Va bene si! Anche una grande dose di ironia e fantasia come ci hanno mostrato i ragazzi de Il Milanese Imbruttito.

Ma nel raccontare una storia ci sono molti modi per coinvolgere le persone, possiamo farle ridere come detto prima o farle commuovere trasmettendo valori e tradizione come nel caso studio esposto da Cristiano Carriero che potete trovare qui http://storie.granorocuoremio.it/

Arriviamo poi alle nuove piattaforme social che permettono di esprimerci attraverso il visual storytelling in modo innovativo e differente, come mostrato da Nicola Carmignani con le Instragram stories e da Veronica Ramos con Snapchat queste nuove piattaforme e i loro boom, almeno iniziali, non fanno che metterci davanti ad un fatto, e cioè che il pubblico è sempre in cerca di contenuti e interazioni esclusive ed innovative.

 

Visual Storytelling e marketing

In questi giorni non sono mancati veri e propri casi studio reali e molto sfiziosi, che fanno del visual storytelling il loro punto di forza, per citarne alcuni Roadhouse, Mercatopoli, LAVBotteghe Digitali, Mondadori e Athleticat.

Ma un caso che personalmente mi ha catturato molto, è quello di Lazzari Store presentato da Enrico Marchetto, sarà per la mia anima commerciale o per la mia passione per il marketing, ma il suo intervento, nettamente proiettato verso una concezione più classica rispetto agli altri, mi ha molto colpito.

“Concezione Classica” ma fino ad un certo punto, sicuramente non nell’approccio utilizzato che resta senza dubbio in linea con l’evento.
Infatti nel caso Lazzari Store ci viene spiegata l’importanza di non restare troppo legati alla promozione compulsiva e aggressiva, ma di promuovere i nostri prodotti seguendo quelle che sono le interazioni e le risposte del nostro pubblico, stimolandolo ma senza forzature.

 

Video Marketing e strategia

E parlando di social, promozione e innovazione come non si può parlare di creatività, immagini e video?

Si è parlato di Pinterest un social network poco conosciuto ma che ci permette di organizzare e presentare in maniera unica ed elegante i nostri prodotti, per esempio per un cliente che vende scarpe o abiti come ci ha mostrato Valentina Tanzillo.

Per non parlare di video marketing, quale miglior modo per raccontare una storia se non un bel video ma…….meglio Facebook o Youtube?
Io avrei detto Facebook e mi sarei preso una bella bacchettata da Valentina Vellucci perché il caro e vecchio Youtube ha tante cartucce da sparare.

E sempre di video ci ha parlato Antonio Meraglia fondatore di Stravideo:

“Come si costruisce un video di successo?”

Olio di gomito e un pizzico di fortuna? Di certo non guasta mai, ma dovete creare dei contenuti professionali ben strutturati e soprattutto curare nel dettaglio l’esposizione nei vostri video… Mai andare a braccio!


Questi sono stati alcuni spunti che abbiamo tratto da questo Visual Storytelling 2017 è stata un’esperienza coinvolgente, divertente e istruttiva, quello che ho imparato è che a volte rischiamo di concentrarci troppo sull’obiettivo e perdiamo di vista la cura del nostro pubblico, che invece ha sempre bisogno di nuovi stimoli e sorprese, insomma va un pò “coccolato”…. e quale miglior modo se non raccontandogli una storia?

 

 

 

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